FUMAIO °3
2009
AndreaCasoCasali | Voce, chitarre e fornelli
ospiti
DanielePhoenixSuardi | Pianoforte
DavideBrena | Basso
AlbertoFinazzi | Voce
AlessandroAdelioRossi | Chitarra
EumirRizzi | Basso
AndreaZanoli | Amicizia
Registrato e missato nel Gennaio 2009 da MaurizioBombaBonfanti
Il cd è stato ristampato nel 2010 in lp+dvd da Red Cars Go Faster. Il dvd si chiama “dieci capitoli”, è un film di quaranta minuti coprodotto con Lab80, girato da Andrea Zanoli con Andrea Casali, otto pezzi del disco e altri due inediti.
TRACKS
-
Prova di durezza Brinell
-
Cosa ti aspetti
-
Inno generazionale di noi sfigati
-
Previsioni del tempo
-
Fino a qui
-
Quaranta è un numero grandissimo
-
In cima alla città
-
Anche domani
-
Sperando in uno sciopero di casellanti
-
Le gru
Note incatenate seduto all'angolo del letto. Testi pensati in un bar di Bergamo gurnendo cappuccini, spillando birre belghe, stemperando cioccolate e turbamenti. Frasi canticchiate scendendo a grandi passi le scalette del centro storico. Canzoni provate (sviluppate!) nella camera oscura del laboratorio Gattoquadrato. Suono volentieri nelle cantine, nei garage, per strada, nel giardino di casa, neglio appartamenti, nelle soffitte, anche senza amplificatori. L'anticleric...alismo di Henrich Boll, le bestemmie di mio zio Paolo, le ore con gli amici in sala prove a suonare tamburi e respirare piombo. Mio fratello di sei anni vestito da tartaruga ninja. Le domeniche di lavoro a maledire la mia misantropia e questa Vita Agra. I pomeriggi al parco tra i capelli della mia omonima e la suo torta di mele, “ma perché i rumori della città delle città arrivano lo stesso?”. La nausea costante e quella di Sartre, i frammenti dell'appeso, i disegni di Davide Gerustbauer. Le chiacchierate in macchina al ritorno da un concerto con la nebbia fitta, la ruggine sulla macchina abbandonata al parcheggio e le ruote della bicicletta sempre gonfie. Una cover di Will Oldham da suonare per le strade di queste città invisibili.
STAMPA
Fonte: Rumore
http://www.rumoremag.com/home.htm
Caso è un milite ignoto del folk-punk che si muove su terreni altri rispetto alle sinestesie dell’industriale Brondi, che dal punto di vista lirico si disinteressa della trama e punta sulla visionarietà proprio come il primo Argento. Invece nei testi artigianali dell’orobico, fra una citazione dei Frammenti e una dei Kina, sniffi concretamente l’odore del ferro. Concludendo citandolo: cosa vi aspettate che possa raccontare di nuovo se non quello che siamo?
Fonte: GlassHouse
http://glasshouse.splinder.com/
Più il disco scorre nel lettore più il talento di Caso è evidente: le parole pronunciate frettolosamente, le urla e i bei ritornelli scorrono con piacere. Sivede che è scritto da chi vive a pieno la città… L’ennesima prova che in Italia il cantautorato, conosciuto o meno, è davvero di gran qualità.