DE-GARDE : Santo Stefano 2006

FUMAIO °1

2008

 

 

Phoenix | Voci fuori campo, testi plastici, chitarre vintage, ambienti.

Shadow | Chitarre incognite e lascive, derive, jazz.

Bo | Basso che pompa, ambienti bucolici, presenza in totale quiete, editing e postproduzione.

Noya | Pelli, elettro-beat, groove, talvolta parole.

Zambly | Chitarre minimal-chic, reading desolati e fieri, percussioni , ambienti noise, editing e postproduzione.

Ospiti

Monje | Didjerido.

 

TRACKS

  1. Presagio

  2. Segno

  3. Segno (l'apostrofo)

  4. Segno (fallin' in love)

  5. Segno (in tasca mi cadon le stelle)

  6. Segno

  7. Segno (le mani sono nude)

  8. Segno (distanza tra le mani)

  9. Segno (scusa il cellulare)

  10. Segno (è'c ehc ias)

  11. Segno (addio morte)

 

De-Garde è il primo progetto storico di casa Fumaio, quello nato dalle visioni di alcuni dei fondatori dell'etichetta immaginaria orobica. Non a caso la longevità della formazione si basa sul suo carattere discontinuo, estemporaneo, indefinito eppure in grando di dispensare piacere unici.

Sperimentandosi nel suono, con lo spirito di una jam band d'annata ma attualizando il sound collettivo agli ascolti contemporani. L'interplay quindi, ma anche l'istinto di creare “canzoni istantanee” all'interno del flusso improvvisativo e anche un po' di sana autoironia.

I dischi De-Garde son il frutto di un montaggio audio effettuato su materiale registrato in presa diretta, con la caratteristica di proporre una successione di brani ottenuti per sottrazione. Un album è la sintesi di vere e proprie sessioni d'improvvisazione totale svoltesi senza soluzione di continuità.

Canzoni istantanee nate in un momento di scambio collettivo, che parlano “di un Dio semisconosciuto: praticamente ignoto”.

 

 

STAMPA

 

 

 

Ultima modifica Martedì 29 Marzo 2011 11:11