Caso
Note incatenate seduto all'angolo del letto. Testi pensati in un bar di Bergamo guarnendo cappuccini, spillando birre belghe, stemperando cioccolatee turbamenti. Frasi canticchiate scendendo a grandi passi le scalette del centro storico. Canzoni provate (sviluppate!) nella camera oscura del Laboratorio Gattoquadrato. Suono volentieri nelle cantine, nei garage, per strada, nel giardino di casa, negli appartamenti, nelle soffitte, anche senza amplificatori.
l'anticlericalismo di Heinrich Boll. le bestemmie di mio zio Paolo. le ore con gli amici in sala prove a suonare tamburi e respirare piombo. mio fratello di sei anni vestito da tartaruga ninja. le domeniche di lavoro a maledire la mia misantropia e questa Vita Agra.
i pomeriggi al parco tra i capelli della mia omonima e la sua torta di mele, "ma perchè i rumori della città arrivano lo stesso?". la Nausea costante e quella di Sartre. i Frammenti dell'appeso. i disegni di Davide geruestbauer.
le chiaccherate in macchina al ritorno da un concerto con la nebbia fitta. la ruggine sulla macchina abbandonata al parcheggio e le ruote della bicicletta sempre gonfie. una cover di Will Oldham da suonare per le strade di queste Città Invisibili.
Caso - Dieci tracce
